Villa Umbra: 120 partecipanti al seminario su reati edilizi, profili sostanziali e processuali


(VUnews) PERUGIA  04 mar.’14 – Sono stati più di 120 i partecipanti al seminario di approfondimento sul tema dei reati edilizi organizzato, per oggi, dalla Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica.

Dopo l’apertura dei lavori di Alberto Naticchioni, Amministratore Unico della Scuola si sono avvicendati gli interventi di Oberdan Forlenza, Segretario Generale del Consiglio di Stato e Paolo Abbritti, Sostituto Procuratore della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Perugia.

L’abuso edilizio può avere sia un carattere amministrativo sia un carattere penale – ha dichiarato  Oberdan Forlenza - e come l’aspetto amministrativo della legittimità degli atti sia rilevante e condizioni l’aspetto penale dei fatti commessi, per questo ci sono due punti di vista ed è giusto che il diritto amministrativo e diritto penale dialoghino tra loro, come in questa occasione.

Durante la giornata sono emersi, tra i vari argomenti, gli obiettivi specifici da assicurare nelle varie fasi del procedimento, tra cui identificare e accertare la responsabilità di tutti gli interessati con particolare riferimento al direttore dei Lavori;  evitare, mediante sequestro preventivo e sgombero, un aggravamento dell’offesa al bene giuridico protetto; assicurare la celerità del processo per evitare l’estinzione del reato per prescrizione; individuare nell’ente comunale l’avente diritto alla restituzione del manufatto abusivo sottoposto a sequestro e eseguire la demolizione (che deve essere una priorità delle Procure soprattutto nei territori nei quali il fenomeno dell’abusivismo è particolarmente diffuso).

La peculiarità della materia in esame è costituita dal fatto di essere tutelata dai cosiddetti reati “deboli”, ossia che sono punibili solo con pene di entità tale da non essere percepite come adeguato deterrente, nonché da un termine della prescrizione ovviamente breve.

Per questo motivo l’obiettivo generale – ha dichiarato Paolo Abbritti -  è l’eliminazione graduale del diffuso senso di impunità perseguito con i reati edilizi, inoltre tutte le più recenti sentenze della Suprema Corte hanno consolidato il principio di diritto di acquisizione gratuita dall’immobile abusivo al patrimonio del comune, alla scadenza del termine specificato nell’ordine di demolizione emesso dall’autorità comunale.

I temi affrontato hanno toccato tutti gli aspetti più rilevanti in materia di reati edilizi, dalla vigilanza e repressione per abusi edilizi; alla denuncia dei cittadini: quando corre l’obbligo di attivare il procedimento repressivo; all’inizio di opere su aree vincolate; opere abusive soggette a attività edilizia libera. Per proseguire nel pomeriggio con l’approfondimento dei casi di opere senza permesso di costruire; inottemperanza all’ingiunzione di demolizione; acquisizione di diritto al patrimonio comunale; demolizione o conservazione del bene; rapporti con l’ordine di demolizione impartito dal giudice penale e le sanzioni pecuniarie alternative alla demolizione.

La Scuola, considerando l’ottimo riscontro da parte dei dipendenti pubblici, sta programmando ulteriori attività formative sui temi di oggi, sull’edilizia ed urbanistica -  ha dichiarato Alberto Naticchioni – alla chiusura delle attività.

Daniele Sulpizi

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