Gestione associata delle funzioni comunali per migliorare i servizi al cittadino


(VUnews) PERUGIA  11 nov.’14 – Svolto oggi 11 novembre il seminario , organizzato dalla Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica in collaborazione con ANCI Umbria. La giornata è stata programmata facendo seguito all’ultima scadenza fissa del 30 settembre in cui i piccoli comuni hanno dovuto cedere altre tre delle proprie funzioni fondamentali.

 L’Assessore Regionale  Fabio Paparelli, in conclusione della giornata, ha illustrato la situazione  in Umbria dichiarando come la gestione delle funzioni associate dei Comuni sia un processo che va condiviso  ed il Disegno di Legge che sarà pre-adottato lunedì prossimo sarà solo la prima fase che andrà a toccare solo alcuni settori. In questa momento, conclude Paparelli, per favorire l’unione comunale si andranno ad assegnare incentivi per quei comuni che si assoceranno.

L’assessore inoltre ha ribadito che la regione supportera’ i comuni con attivita’ formative che realizzera la scuola umbra di amministrazione pubblica.

Le Regioni devono strutturare il processo di gestione associata delle funzioni comunali per poter dare completezza alla riforma nazione e migliorare i servizi al cittadino ha affermato Francesco Zito, Capo Segreteria Tecnica del Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie. Questo riforma è impostata per dare maggior efficacia all’azione amministrativa e cercare di migliorare l’efficienza sull’utilizzo delle risorse.

In Umbria, su un totale di 92 comuni, sono 62 quelli classificati come “piccoli comuni”, ovvero con popolazione inferiore a 5000 abitanti che hanno dovuto cedere altre tre delle proprie funzioni fondamentali. Il termine è stato fissato dall’art. 23, comma 1-quinquies, della l 114/2014 (di conversione del dl 90). L’obbligo di gestire a livello sovracomunale le funzioni fondamentali, previsto dall’art. 14 del dl 78/2010, interessa tutti i comuni inferiori a 5000 abitanti, soglia che scende a 3000 per quelli appartenenti o appartenuta a comunità montane.

Le funzioni da associare sono quelle identificate come fondamentali dalla legge statale, di queste solo una (anagrafe, stato civile e servizi elettorali) può continuare ad essere gestita singolarmente, mentre le altre vanno obbligatoriamente conferite ad una unione di comuni ovvero esercitate tramite una convenzione.
I Saluti e apertura lavori, coordinati da Francesco De Rebotti, Presidente Anci Umbria, Sindaco di Narni, sono stati tenuti da Alberto Naticchioni, Amministratore Unico della Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica.

Ha fatto seguito la relazione sull’evoluzione della normativa nazionale in materia di gestione associata delle funzioni dei comuni, a cura di Francesco Zito, Capo Segreteria Tecnica del Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie.

Infine, durante la giornata si sono avvicendati gli interventi programmati di Matteo Barbero, Consulente Anci Piemonte; Emilio Libutti, Dirigente Regione Basilicata; Walter Laghi, Segretario Nuovo Circondario Imolese; Daniele Trabucco, Università di Padova; Luca Castelli, Università degli Studi di Perugia e di Giuseppe Chianella, Coordinatore Piccoli Comuni.

Daniele Sulpizi

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