Attività formativa sul codice di comportamento dei dipendenti pubblici e contrattazione collettiva


(VUnews) PERUGIA 14 giu.’13 – Divieto di accettare collaborazioni dai privati, obbligo di segnalare di essere membri di associazioni e, per i dirigenti, di essere in possesso di partecipazioni azionarie,niente premi a chi viola la deontologia. Sono solo alcuni dei temi che saranno approfonditi, lunedì 17 giugno alle ore 9, durante il Corso “Codice di comportamento dei dipendenti pubblici e su la contrattazione collettiva” organizzato dalla Scuola Umbria di Amministrazione Pubblica.

 

L’apertura dei lavori sarà tenuta da Alberto Naticchioni, Amministratore Unico della Scuola ed il docente dell’attività sarà Arturo Bianco - esperto in organizzazione e gestione del personale di Regione ed Enti locali - il quale tratterà, inoltre, le relazioni sindacali, il fondo per la contrattazione decentrata, la riduzione del fondo, la contrattazione 2013, la pubblicità, il codice di comportamento dei dipendenti.

 

Il codice di comportamento dei dipendenti pubblici aggiunge un altro tassello alla normativa «anticorruzione».

Tra le maggiori novità del codice, l'estensione della sua applicazione che non si ferma ai soli lavoratori subordinati delle pubbliche amministrazioni. Infatti le disposizioni varranno per quanto compatibili, per tutti i collaboratori o consulenti, con qualsiasi tipologia di contratto o incarico e a qualsiasi titolo, per titolari di organi e di incarichi negli uffici di diretta collaborazione delle autorità politiche, e infine anche per collaboratori a qualsiasi titolo di imprese fornitrici di beni o servizi e che realizzano opere in favore dell'amministrazione. Di conseguenza, i contratti regolanti i rapporti con questi soggetti dovranno contenere apposite disposizioni o clausole di risoluzione o decadenza del rapporto in caso di violazione degli obblighi derivanti dal codice.

Il nuovo codice ribadisce il divieto di chiedere per sé o per altri, regali o altre utilità. Il divieto riguarda anche l'accettazione di regali, ammessa solo per quelli d'uso di modico valore, nell'ambito delle relazioni di cortesia.

I regali o altre utilità di modico valore non possono superare orientativamente i 100 euro, ma i piani di prevenzione della corruzione possono modificare detto limite sia per ridurlo, sia per portarlo a un limite non superiore a 150 euro.

Collaborazioni

Allo scopo di scongiurare conflitti di interesse, si vieta ai dipendenti di accettare incarichi di collaborazione da soggetti privati che abbiano, o abbiano avuto nel biennio precedente, un interesse economico significativo in decisioni o attività inerenti all'ufficio di appartenenza.

Sempre per contrastare il conflitto di interessi, i dipendenti debbono anche segnalare di essere membri di associazioni i cui ambiti di interessi siano coinvolti o possano interferire con lo svolgimento dell'attività dell'ufficio. Il datore di lavoro potrà valutare l'opportunità dell'appartenenza dei dipendenti a tali soggetti associativi. Il divieto non riguarda l'adesione a partiti politici o sindacati.

Non rispettare le previsioni del codice di comportamento può costare caro: chi lo vìola non può aspirare ad avere incentivi individuali.

Per la prima volta si innesta nell'ordinamento giuridico un collegamento diretto tra l'esclusione dalla produttività e i comportamenti. Si tratta di una sorta di responsabilità oggettiva: anche laddove il dipendente abbia espletato la propria attività in modo produttivo, ma in violazione delle regole di comportamento, rimane escluso da qualsiasi tipo di incentivazione.
Daniele Sulpizi

 

 

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