A Villa Umbra l’Ass. Bartolini per la presentazione della rete degli animatori digitali delle scuole


(VUnews) PERUGIA  09 apr.’16 – Si è costituita ieri a Villa Umbra, alla presenza dell’ Assessore Regionale con delega all’istruzione e all’agenda digitale, Antonio Bartolini, la  Rete degli animatori digitali dell’Umbria. Con questa iniziativa la Regione Umbria intende costruire una comunità degli “animatori digitali” delle scuole dell’Umbria, evidenziare la dimensione innovativa del progetto, che si basa sulla collaborazione tra la Regione ed il MIUR per la costruzione e lo sviluppo di un vero e proprio sistema integrato di supporto agli animatori digitali ed alle scuole per l’attuazione del Programma Nazionale Scuola Digitale (PNSD). Inoltre la Regione  ha chiamato a partecipare al progetto anche la Scuola Umbra Di Amministrazione Pubblica

L’incontro è stato articolato in due parti, la mattina dalle 09.30 alle 13.30 tavoli di co-progettazione tra tutti gli animatori digitali designati dalle scuole; e la seconda il pomeriggio dalle 15.30 alle 18.30, rivolto ai dirigenti scolasti. Durante la mattinata si sono svolti gli interventi di Stefano Paggetti, dirigente Servizio Politiche per la Società dell’informazione, Regione Umbria; Antonella Gambacorta, USR Umbria; Giovanni Gentili, responsabile di progetto Agenda digitale dell’Umbria, Regione Umbria e Stefano Epifani, Università La Sapienza di Roma. Nel pomeriggio hanno preso la parola Alberto Naticchioni, Amministratore Unico della Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica di Perugia; l’Assessore Antonio Bartolini ed il Direttore USR Sabrina Boarelli.

Siamo qui oggi per presentare la Rete degli animatori digitali dell’Umbria – ha dichiarato Antonio Bartolini. Gli animatori digitali sono una figura introdotta dal Programma Nazionale Scuola Digitale che hanno il compito di vivacizzare all’interno delle scuole l’attenzione degli studenti e dei docenti sul tema dell’innovazione digitale. Le regione Umbria è al fianco del Ministero, dell’ufficio scolastico regionale – ha proseguito Bartolini - e sta predisponendo un protocollo di intesa col ministero per contribuire questo progetto. Inoltre la regione Umbria conta anche di attivare numerosi progetti che si rivolgano anche all’esterno delle scuole, come ad esempio – conclude Bartolini – un progetto che mi piacerebbe portare avanti è quello di far venire a scuola i nonni in modo che i nipoti insegnino a loro l’uso delle nuove tecnologie informatiche.
Oggi, insieme alla Regione dell’Umbria, iniziamo un’attività che si colloca all’interno del Programma Nazionale Scuola Digitale – ha dichiarato il direttore USR Sabrina Boarelli. Questa azione congiunta ci permette di evitare di disperdere un patrimonio. Quindi siamo molto contente che si creino queste sinergie – ha concluso Sabrina Boarelli - in modo da mettere in rete risorse di personale e materiali che siano funzionali a diffondere su tutto il territorio regionale un nuovo modo di fare formazione del personale. 

Daniele Sulpizi

Dall’incontro è emerso come per la buona riuscita dell’azione del PNSD sia fondamentale la capacità degli animatori digitali e delle relative scuole di strutturarsi come vere proprie comunità di pratiche. Il ruolo dell’animatore digitale è in tal senso un ruolo cardine. Gli animatori digitali saranno infatti, come emerso dai focus group dei veri e propri project manager che, coordinando gli sforzi dei loro colleghi e sfruttando le competenze presenti nella loro rete, dovranno far fronte al certo non facile compito di sviluppare la scuola digitale in Umbria: una scuola che dovrà formare giovani in grado di rispondere alle sempre più complesse sfide che la digital transformation pone. Perché l’Umbria, con la sua storia, la sua cultura e le sue risorse possa crescere in un mercato sempre più complesso e globale è indispensabile essere pronti al cambiamento continuo imposto dal digitale. Un cambiamento che parte dalla scuola e che vede negli animatori digitali i primi attivatori di un processo fondamentale per il territorio. 

In questo contesto evidenziare come Umbria sia la prima esperienze a livello nazionale in cui nell’ambito delle linee di azione dell’Agenda Digitale si attiva una azione di supporto finalizzata a sviluppare una comunità di pratiche di Animatori Digitali. Infatti, con questa azione, l’Agenda digitale dell’Umbria ha colto la grande opportunità offerta dal PNSD – presentato dal MIUR ed accompagnato da finanziamenti nazionali – per proporre iniziative sinergiche al PNSD sia con azioni di supporto, sia con ulteriori risorse economiche regionali.

La giornata di avvio della comunità di pratiche ha rappresentato un importante momento di confronto in cui gli animatori digitali ed i dirigenti scolastici, utilizzando la tecnica del Focus Group, coordinati dal Prof. Stefano Epifani, hanno sviluppato una riflessione condivisa sul ruolo dell’Animatore Digitale, sulle sue esigenze formative, sulle criticità del processo e su come affrontarle e risolverle.

Gli animatori digitali sono i principali protagonisti del “Programma per lo sviluppo della cultura e delle competenze digitali attraverso l’incentivazione di progetti openness per il periodo 2015/2016″ dell’Agenda digitale dell’Umbria e delle iniziative del CCOS (Centro di Competenza per l’Openness), istituito dalla Regione Umbria –  ai sensi della l.r. n.11/2006 – per lo studio, la promozione e la diffusione di prassi e tecnologie sui temi open source, open data ed open gov, conformemente agli standard aperti internazionali.

Perché le azioni del PNSD abbiano un effetto strutturale sull’innovazione didattica nelle scuole è necessario coordinare sul territorio gli sforzi e massimizzare gli effetti delle varie azioni; i protagonisti di questa organizzazione dovranno essere proprio gli animatori digitali delle scuole, se riusciranno a “fare rete” a livello territoriale. A partire da questi, l’azione potrà poi allargarsi al coinvolgimento di “animatori digitali” in ogni ambiente in cui è necessario agire con le missioni dell’Agenda digitale dell’Umbria: biblioteche, luoghi della cultura, associazioni, imprese, ecc. Si favoriranno quindi azioni che tendano a veicolare attraverso le scuole la costruzione di una “comunità regionale della conoscenza e dell’innovazione” allargata anche fuori dalle scuole stesse, come da strategia del Centro di competenza per l’​openness. Saranno quindi coinvolti anche altri soggetti interessati a collaborare, a partire dagli esperti e dalle associazioni che agiscono a livello locale. Tutti gli interessati ad essere coinvolti sono invitati da subito ad iscriversi al canale Telegram del CCOS.

Dopo che la rete sarà costituita, la seconda iniziativa riguarderà progetti degli animatori digitali dell’Umbria e la messa a sistema delle esperienze pilota delle scuole sull’openness. Il finanziamento sarà destinato a progetti definiti dagli “animatori digitali” delle scuole umbre, che, in particolare dovranno sviluppare tali progetti in sinergia con quanto loro stessi pianificano con il budget messo loro a disposizione dal ministero nel PNSD e nel PON Scuola.

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